logo di Facebooklogo di Twitterlogo di YouTube
logo della Fondazione Querini Stampalia
Candida Höfer

Candida Höfer

Luoghi sospesi

29 novembre 2005 – 8 gennaio 2006

a cura di Chiara Bertola

 

Nell’ambito delle tradizionali giornate dedicate all’opera di Carlo Scarpa e alla sua conservazione, che la Fondazione Querini Stampalia ha realizzato ogni 28 novembre (data della morte dell'architetto), Candida Höfer espone per la prima volta in Italia il suo lavoro fotografico sull’architettura del grande maestro veneziano.

L'artista tedesca, fin dagli anni Settanta ha scelto come soggetto delle sue opere fotografiche gli spazi e i luoghi; più concretamente spazi pubblici e interni. Sono quasi sempre immagini di luoghi culturali e istituzionali, luoghi impersonali e freddi di cui Candida Höfer rappresenta le architetture senza eliminarne la storia e conservandone l’aura del contesto temporale e culturale in cui sono nate.

E’ in questo modo e con questo sguardo che l’artista coglie i soggetti., nel momento in cui si predispongono ad accogliere il pubblico e un attimo prima di essere saturati da un’abituale quotidianità e frequentazione.

Nelle sue inquadrature spicca la totale assenza della figura umana, ma più che un’assenza è una “non presenza”. I luoghi sembrano sospesi in un’attesa, pronti ad accogliere l’uomo, il reale attore di quegli spazi, il proprietario di quelle stanze, il fruitore di quei musei, il lettore di quei libri.

 

Le immagini della mostra e un testo di Chiara Bertola in “Carlo Scarpa. L’opera e la sua conservazione. VII.2004”, a cura di Maura Manzelle, Fondazione Archivio del Moderno, Accademia di Architettura, Mendrisio, 2005.

© FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA ONLUS, PARTITA IVA 02956070276 - CREDITI
x

Crediti del sito web

Design
Studio Camuffo

Sviluppo
Alvise Rabitti
Giovanni Rosa