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Joseph Kosuth
Joseph Kosuth, La materia dell\'ornamento, installazione neon, 1997
Joseph Kosuth, La materia dell'ornamento, installazione neon, 1997

La materia dell'ornamento, 1997

 

Nel 1997, per il progetto Artisti per Sarajevo Joseph Kosuth ha realizzato un’importante installazione di neon sulla facciata di Palazzo Querini.

 

Sono dodici descrizioni tratte dal libro Le pietre di Venezia di John Ruskin, categorie che il critico inglese aveva utilizzato per catalogare e descrivere la decorazione e l’ornamento dell’architettura gotica e rinascimentale a Venezia: “Linee astratte”, “Forme della terra (cristalli)”, “Forme dell’acqua (onde)”, “Forme dell’aria (nuvole)”, “Forme organiche (conchiglie)” etc. Kosuth ha preso un modello teorico di ornamento e lo ha utilizzato tautologicamente come ornamento.

 

Dodici neon costellano la facciata definendo visivamente – in unica unità – il corpo architettonico del Palazzo; questo per il fatto che l’installazione si inscrive come meta-testo nell’architettura raccontandone le parti separate in unità sistematica. Le stringhe linguistiche, disseminate sulla facciata, sono di per sé frammenti autonomi, che nel contesto della superficie architettonica attivano una serie di interrelazioni che portano al farsi del significato. Dopo la prima visione di insieme dell’installazione, un primo contatto visivo, l’occhio di chi guarda inizia una lenta decostruzione dei singoli frammenti per poi tornare all’unità di immagine iniziale.

 

talent/um tolerare, 2000

 

L’opera donata da Joseph Kosuth alla Fondazione Querini Stampalia e in esposizione permanente all’ingresso del Palazzo, rappresenta l’immagine grafica che nel 2000 l’artista ha ideato come padrino della prima edizione del premio Querini – Furla per l’arte.

 

“L’opera che ho realizzato per il Premio Querini-Furla per l’arte si basa sull’origine della parola talento. L’opera gioca su due aspetti: il primo è il nostro concetto di abilità – da talento - che è legato alla sua antica accezione di “una somma di denaro”. Il secondo aspetto è “tolerare”, “sostenere” nel suo significato originario latino” (Joseph Kosuth).

© FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA ONLUS, PARTITA IVA 02956070276 - CREDITI
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Crediti del sito web

Design
Studio Camuffo

Sviluppo
Alvise Rabitti
Giovanni Rosa