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Storie nelle Storie
Storie nelle Storie
Storie nelle Storie

Il progetto Storie nelle Storie nasce dall’esigenza di mantenere la relazione, che in origine era prevista 'in presenza', tra la Fondazione Querini Stampalia di Venezia e I.P.A.V., Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane, nella sede dell’Antica Scuola dei Battuti di Mestre.

L'obiettivo è stato quello di continuare a realizzare l'attività seppur a distanza, compatibilmente con le misure di distanziamento fisico imposte dall’emergenza sanitaria Covid19, e rispondere all’esigenza, divenuta primaria in questo periodo, di offrire benessere e svago ai partecipanti agli incontri, per un miglioramento della qualità della vita a partire dal patrimonio artistico e librario della Fondazione.

Storie nelle Storie ha ottenuto un importante riconoscimento: è stato inserito in Creative Ageing, la mappatura dei progetti culturali italiani dedicati all’invecchiamento creativo a cura di BAM Strategie Culturali e promossa dall’Ambasciata e dal Consolato Generale dei Paesi Bassi.

Applicando il metodo Time Slips sviluppato nel 1998 da Anne Basting, i partecipanti hanno la possibilità di esprimere la propria creatività attraverso la costruzione di storie nate dall’osservazione guidata di un’opera d’arte.

Il metodo pone al centro le osservazioni personali dei partecipanti, rendendoli protagonisti dell’esperienza e si fonda sul principio della validazione. L’immaginazione, stimolata dall’opera d’arte e da una serie di domande mirate, consente ai partecipanti di raccontare se stessi e di comunicare le proprie emozioni. Il metodo fornisce nuovi stimoli e approcci all’opera d’arte per mantenere vivo il dialogo e stimolare la parola e l’immaginazione.

La modalità a distanza, sperimentata per la prima volta con l’I.P.A.V., presuppone la partecipazione attiva dei caregivers (educatori e psicologi), che attraverso una collaborazione con il personale della Fondazione hanno assunto il nuovo ruolo di mediatori culturali.

Si mette così al centro la relazione tra educatori e ospiti a partire dall’opera d’arte, che funge da stimolo per l’espressione personale e la costruzione di nuovi momenti di socializzazione e condivisione.

Il supporto digitale diventa il tramite comunicativo per rendere le collezioni della Fondazione Querini Stampalia e di Intesa Sanpaolo fruibili per gli ospiti e per ampliare nuove prospettive nella valorizzazione e nell'accessibilità del patrimonio artistico, nonostante la pandemia e le conseguenti misure di distanziamento fisico.

 

Attività

Il personale della Fondazione mette a punto delle schede con una serie di domande dedicate a opere d’arte e finalizzate alla costruzione di una storia: le domande stimolano la condivisione di osservazioni e racconti personali e l'espressione della propria creatività e immaginazione.

La raccolta delle risposte, attraverso registrazione audio o traccia scritta, è affidata ai caregivers che assumono così un ruolo attivo. Il materiale raccolto viene rielaborato dal personale della Fondazione nella forma di un racconto corale, una “Storia nelle Storie”, costituita dall’insieme delle voci degli ospiti e infine restituita agli stessi attraverso una lettura in videochiamata.

Il momento della restituzione è un’occasione per la creazione spontanea di nuovi momenti di vita comune all’interno della struttura. Gli ospiti sperimentano una forma inconsueta di socialità, un appuntamento fortemente atteso che spezza la quotidianità e consente una forma di relazione con il mondo esterno rappresentato dalla Fondazione.

 

La Fondazione riscopre così le proprie collezioni attraverso lo sguardo, le voci, l’immaginazione e i ricordi personali degli ospiti che danno vita a una narrazione partecipata delle opere d’arte.

Vogliamo condividere queste 'Storie' originali, uniche. 

La bella romantica dai racconti di Adriana, Dina, Evelina e Raffaella

L’incontro di stirpe mista per un testamento d’amore dai racconti di Adriana, Dina, Evelina e Raffaella

Una battuta di caccia...  dai racconti di Adriana, Dina, Evelina e Raffaella

Coppia destinata a vivere insieme... dai racconti di Adriana, Dina, Evelina e Raffaella

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Giovanni Rosa