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Padua and Venice. Transcultural Exchange in the Early Modern Age: 19 aprile 2018, ore 18
BELLINI / MANTEGNA. capolavori a confronto
BELLINI / MANTEGNA. capolavori a confronto
19 Aprile 2018

Padova e Venezia, città vicine ma che differiscono per conformazione topografica e ruolo politico: Venezia, città portuale, con lo sguardo volto a Oriente e a Bisanzio; Padova, città universitaria, fondata in epoca romana e culla dell’Umanesimo.

In occasione della mostra Capolavori a Confronto. Bellini / Mantegna. Presentazione di Gesù al tempio”  viene presentato il volume “Padua and Venice. Transcultural Exchange in the Early Modern Age” (Padova e Venezia. Scambi interculturali nella prima età moderna), a cura di Brigit Blass-Simmen e Stefan Weppelmann, edito da Walter de Gruyter Gmbh, Berlino / Boston, 2017. Un’occasione unica per approfondire alcune tematiche più generali che l’esposizione in corso a Palazzo Querini Stampalia  pone in evidenza.

I due capolavori, identici nella struttura compositiva, realizzati da due grandi artisti del Rinascimento, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, risultano uguali eppure diversi. È la prima volta che s’incontrano, in tempi moderni, la tempera su tela del Mantegna, della Gemäldegalerie di Berlino, e l’olio su tavola del Bellini della Querini Stampalia. Due opere che raccontano di legami familiari tra artisti, ma anche di modi diversi di interpretare l’idea di Rinascimento. La formazione di Andrea Mantegna avviene a Padova, Giovanni Bellini cresce insieme al fratello Gentile nella bottega del padre Jacopo.

All’appuntamento in lingua italiana, giovedì 19 aprile, alle ore 18 in Fondazione Querini Stampalia interverranno:

Marino Cortese, Presidente Fondazione Querini Stampalia e Katja Richter, Casa editrice De Gruyter per i saluti istituzionali.

Stefan Weppelmann, Kunsthistorisches Museum, Vienna;  Brigit Blass-Simmen, Commissione per la tutela del patrimonio artistico nazionale, Berlino e co-curatrice della mostra; Babet Trevisan, Fondazione Querini Stampalia.

L’obiettivo dell’incontro è approfondire come le opere d’arte siano anche il risultato del condizionamento esercitato dal loro luogo d’origine e quanto le due città, Padova e Venezia, si siano influenzate reciprocamente, pur mantenendo una propria identità, in uno scambio equo verso orizzonti culturali differenti, che si riflette nelle diverse produzioni artistiche quali pittura, scultura, architettura e letteratura.

 

Brigit Blass-Simen è una studiosa indipendente specializzata nella pittura italiana di quindicesimo e sedicesimo secolo, con particolare attenzione ai dipinti, ai disegni e alle medaglie e a Venezia e al Veneto. Pisanello, Carpaccio, Cima da Conegliano, Jacopo e Giovanni Bellini e Antonio Vivarini sono alcuni degli artisti su cui lei ha compiuto degli studi. È stata curatrice del Corpus dei Disegni Italiani 1300-1400, fondato da Bernhard Degenhart e Annegrit Schmitt, Staatliche Graphische Sammlung München (oggi al Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut Firenze). È co-direttrice della serie di corsi interdisciplinari Christliche Bildbetrachtung alla Gemäldegalerie e al Bode Museum di Berlin. È inoltre  vice presidente del comitato Kaiser Friedrich Museumsverein, membro del consiglio della  Stiftung Sammlung Dieter Scharf zur Erinnerung an Otto Gerstenberg, e membro della commissione per la tutela del patrimonio artistico nazionale, Berlino.

 

Stefen Weppelmann ha studiarto storia, archeologia classica e scienze comunicative a Munster (Germania), Firenze e New York. Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca presso l'Università di Münster. È il direttore della pinacoteca al Kunsthistorisches Museum a Vienna. Dal 2003 al 2015 è stato curatore della pittura del primo Rinascimento Italiano e Spagnolo alla Gemäldegalerie del Staatliche Museen zu Berlin. Nella sua attività di ricerca si è focalizzato sul Rinascimento Europeo e la pittura Barocca. È altresì interessato allo studio museale e nella recezione contemporanea dei Maestri del passato. Tra le mostre da lui curate figurano Fantasy and Craftsmanship (Berlin, 2008), Rothko/Giotto (Berlin, 2009), The Renaissance Portrait from Donatello to Bellini (Berlin and New York, 2011), Botticelli Re-imagined (Berlin and London, 2015) and, più recentemente, Rubens: The Power of Transformation (Vienna  e Francoforte, 2017) e della mostra Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza ( con Giovanni C.F. Villa, Padova 2017/ 2018).  

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