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Querini in versi. Cinque poeti esplorano la Fondazione Querini Stampalia: dal 17 al 21 luglio 2020
Querini in versi. Cinque poeti esplorano la Fondazione Querini Stampalia
Querini in versi. Cinque poeti esplorano la Fondazione Querini Stampalia
Dal 17 al 21 Luglio 2020

Una poesia a Venezia e con la Querini Stampalia per accompagnare la città e la Fondazione in un momento cruciale in cui Venezia deve ripensarsi e reinventarsi, valorizzando il suo patrimonio senza eguali. E’ il progetto Querini in versi. Cinque poeti esplorano la Fondazione Querini Stampalia a cura di Shaul Bassi e Tiziano Scarpa.

Maria Grazia Calandrone, Samir Galal Mohamed, Giovanna Rosadini, Luigi Socci sono stati invitati a soggiornare a Venezia dal 17 al 21 luglio e a visitare le collezioni della Querini Stampalia e la città sotto la guida esperta di Tiziano Scarpa

Un’opera d’arte, un oggetto, uno scorcio architettonico della Fondazione faranno da suggestione ai poeti in residenza, che ne trarranno ispirazione per comporre una lirica.

L’obiettivo è confrontarsi e dialogare con gli spazi della Querini Stampalia per dare origine a nuove espressioni nel segno di una vitale sperimentazione.

La Fondazione diventa ancora una volta un campo di produzione culturale basata sullo studio e la valorizzazione del proprio patrimonio storico e museale e sulla riflessione attenta a cogliere le proposte più avanzate della contemporaneità. 

Querini in versi. Cinque poeti esplorano la Fondazione Querini Stampalia assume anche un valore simbolico: è un augurio per la ‘rinascita’ della città e, con lei, delle istituzioni culturali che la rappresentano.

L’esito del progetto e i componimenti che ne nasceranno saranno presentati nel corso del prossimo autunno.

 

I protagonisti:

Tiziano Scarpa (Venezia nel 1963) ha scritto romanzi, poesie, testi teatrali, saggi. I suoi libri più conosciuti: il romanzo Stabat Mater (2008, premio Strega 2009), il poema Groppi d’amore nella scuraglia (2005), la guida Venezia è un pesce (2001). Le sue raccolte di poesia: Le nuvole e i soldi (2018), Una libellula di città (2018), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (2008) e Covers. Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, 2000). 

Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice Rai e regista di videoreportage per «Corriere TV». Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche e carceri. Premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì e Napoli. Ultimi libri Serie fossile e Il bene morale (Crocetti 2015, 2017 e 2019), Gli Scomparsi – storie da «Chi l’ha visto?» (pordenonelegge 2016), Giardino della gioia (Mondadori 2019 e 2020), Fossils (SurVision, Ireland 2018), Sèrie Fòssil (Aïllades, Ibiza 2019) e l’antologia araba Questo corpo, questa luce (Almutawassit Books, Damasco 2020). Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi. Ha curato l’opera di Edgar Lee-Masters, Nella Nobili e Dino Campana e una rubrica di esordienti per il mensile internazionale «Poesia». Porta in scena videoconcerti di poesia. www.mariagraziacalandrone.it 

Samir Galal Mohamed (Sassocorvaro, 1989) è un poeta italiano di origini egiziane. La sua silloge Fino a che sangue non separi compare in Poesia contemporanea. XII Quaderno Italiano (Marcos y Marcos, Milano 2015). Suoi testi e interventi appaiono regolarmente in riviste cartacee e on line. Attualmente vive a Milano, dove insegna filosofia e storia nelle scuole superiori. Il suo primo libro, Damnatio memoriae, è stato pubblicato – febbraio 2020 – per Interlinea Edizioni (Novara) nella collana “Lyra Giovani”, a cura di Franco Buffoni.

Giovanna Rosadini, nata a Genova nel 1963, si è laureata in Lingue e Letterature Orientali all’Università di Ca’ Foscari, a Venezia. Ha lavorato per la casa editrice Einaudi, come redattrice ed editor di poesia, fino al 2004, anno in cui è uscito, per lo stesso editore, Clinica dell’abbandono di Alda Merini, da lei curato. Ha pubblicato la raccolta Il sistema limbico per le Edizioni di Atelier nel 2008, e altri testi poetici in riviste e antologie collettive. Nel 2010 è uscito Unità di risveglio, per la Collezione di Poesia Einaudi. Per lo stesso editore ha curato Nuovi poeti italiani 6, antologia di voci poetiche femminili che ha suscitato un vivace dibattito e una larga eco, uscita nel 2012. La sua terza raccolta poetica, Il numero completo dei giorni, è stata pubblicata da Nino Aragno editore nel 2014. A maggio 2018 è uscita una nuova raccolta, Fioriture capovolte, ancora per Einaudi editore, Premio Camaiore. Recentissima, del luglio 2019, l’autoantologia con inediti Frammenti di felicità terrena, pubblicata nella collana “Gialla oro” di LietoColle /Pordenonelegge. In corso di stampa, per un progetto pilota delle edizioni di Pangea curato da Davide Brullo, la silloge in lasse prosastiche Un altro tempo. Vive e lavora a Milano.

Luigi Socci è nato ad Ancona, dove vive, nel 1966. Agente di commercio, versificatore part-time, performer confessional e (ri)animatore poetico ha pubblicato Regie senza films (Elliot, 2020), Prevenzioni del tempo (Premio Ciampi Valigie Rosse, 2017), Il rovescio del dolore (Italic Pequod 2013, Premio Metauro e Premio Tirinnanzi-Città di Legnano), Freddo da palco (d’if, 2009) ed è presente nelle antologie “Samiszdat” (Castelvecchi, 2005) e “VIII Quaderno italiano di poesia contemporanea” (Marcos y Marcos, 2004). Scrive di teatro per Il Messaggero e Il Resto del Carlino. È nella redazione del lit-blog “Le parole e le cose” ed è direttore artistico del festival di poesia “La Punta della Lingua” e dell’omonima collana per l’editore Italic Pequod.   

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