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Una collezione veneziana: dal 21 novembre 2018
Collezione Intesa Sanpaolo
Foto Alessandra Chemollo
Collezione Intesa Sanpaolo
21 Novembre 2018

Intesa Sanpaolo espone in modo permanente alla Querini Stampalia le Collezioni della Cassa di Risparmio di Venezia. 

Dal 21 novembre 2018 il pubblico ha a disposizione una Querini Stampalia ancora più ricca di spazi espositivi e di opere d’arte.

Grazie all’accordo sottoscritto con Intesa Sanpaolo, la Fondazione ha accolto i tesori della Cassa di Risparmio di Venezia, ora appartenenti alla Banca e ‘affidati’ per vent’anni, con possibilità di rinnovo, alla casa museo veneziana. L’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, che ha tra i suoi obiettivi principali la valorizzazione e la condivisione con il pubblico del patrimonio artistico di proprietà.

Per accogliere degnamente le opere, i mobili, i volumi antichi, le sculture e le monete che documentano la storia e l’arte veneziana dal XVI al XX secolo, si è predisposta una nuova sezione espositiva, al terzo piano di Palazzo Querini Stampalia, da cui si gode di una straordinaria vista sui tetti di Venezia e sulla vicina Chiesa di Santa Maria Formosa.

Per il recupero di questi ambienti, prima destinati ad uffici, è stato incaricato Michele De Lucchi. Il suo intervento aggiunge un nuovo segno architettonico in Fondazione Querini Stampalia, dopo i progetti di Carlo Scarpa, Valeriano Pastor, Mario Botta, che nel corso del tempo si sono succeduti per dare forma a restauri e adeguamenti della storica sede.

Le sale, con le porte allineate in un unico cannocchiale visivo, sono state liberate da tramezzature e superfetazioni. I soffitti e i pavimenti hanno riacquistato la loro identità storica, le travi a vista raccontano la statica dei palazzi veneziani e la perizia tecnica millenaria di chi li ha costruiti.

Per scelta dell’architetto De Lucchi, in alcune sale, nella parte alta delle pareti, si può intravvedere l’originaria tessitura di legni che le sostiene.  Le opere e gli arredi sono allestiti come in una casa museo, sul modello e in continuità con l’allestimento della collezione della Querini Stampalia.

Il visitatore può percorrere in un excursus storico-temporale le sale, scegliendo se iniziare dalle sculture novecentesche di Arturo Martini poste nel Portego per arrivare alle opere cinquecentesche del Tintoretto, o viceversa. Gli ambienti, che diventano mano a mano di maggior dettaglio e colore, creano un percorso ad ‘emozione crescente’.

Nella successione di sale il pubblico può ammirare opere d’arte di ambito veneziano dal XVI al XX secolo, che spaziano dalla pittura alla scultura, dai mobili ai tappeti, agli orologi, dai disegni alle incisioni. Notevoli in particolare due dipinti di Canaletto, il grande bozzetto del Paradiso di Domenico Tintoretto e quello del Giudizio universale di Giambattista Tiepolo, oltre a opere di grandi maestri della scuola veneta fino a Caffi e Ciardi. Tra le sculture opere di Arturo Martini e Alberto Viani.

Arredi significativi sono i bureau-trumeau, gli scrittoi, le consolle del XVII e del XVIII secolo, le specchiere, tra cui un bellissimo esemplare di manifattura muranese del XVII secolo che colpisce per la finissima e complessa fattura e per le notevoli dimensioni, un vessillo di San Marco della fine del Settecento e una bandiera della Repubblica del 1848.

Il terzo e non meno significativo nucleo di questa collezione è dato dalla “Biblioteca veneziana”. Ne fanno parte materiali bibliografici che trattano di storia, economia, arte della città di Venezia, raccolti con l’intento di tramandare la grande tradizione libraria lagunare e comprende edizioni rarissime della storia della stampa veneziana dal XV al XVIII secolo.

Un corpus di 454 manoscritti, bolle e leggi, oltre tremila libri, con l’editio del 1470 del De Civitate Dei per i tipi di Vindelino da Spira, un esemplare del Polifilo, datato 1499 e uscito dal torchio di Aldo il Vecchio, e oltre quattromila tra xilografie e incisioni. Tra queste opere di Coronelli, Ughi, Carlevarijs, Canaletto, Lovisa, Marieschi e un esemplare della grande pianta di Venezia di Jacopo de’ Barbari che, accanto a quello già posseduto dalla Fondazione Querini Stampalia, dà conto della monumentale impresa del de’ Barbari attraverso la comparazione delle due varianti.

Queste opere sono a disposizione degli utenti della Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia.

Il percorso espositivo si conclude in Biblioteca, dove è allestita la mostra temporanea 'La biblioteca storica di Intesa Sanpaolo alla Querini Stampalia’ che vede esposti alcuni libri di particolare pregio delle raccolte di Intesa Sanpaolo insieme ad alcuni esemplari della ricca raccolta libraria dei Querini Stampalia.

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