La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

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Fondazione Querini Stampalia

Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

Gabriel Bella Gabriel Bella

Bella la vita a Venezia

• Bella la vita a Venezia

L’intera collezione dei dipinti di Gabriel Bella, l’artista che più di ogni altro ha saputo raccontare la vita della Venezia del Settecento, in mostra alla Fondazione Querini Stampalia.
• Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri

• Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri

Un velo sottilissimo unisce il marmo e la luce, il gesto barocco e l’intuizione fotografica, la materia scolpita e la nebbia che avvolge il paesaggio. È da questa risonanza inattesa che nasce la mostra dedicata a due autori lontani nel tempo ma sorprendentemente vicini.

Nulla di preciso

• Nulla di preciso

In mostra modelli materici, immagini, figure e disegni tecnici composti e ricomposti in un percorso narrativo che racconta il progetto di concorso per l’ampliamento del MAXXI di Roma (2022) redatto da tre fra i più importanti architetti italiani contemporanei: Peluffo&Partners, Stefano Pujatti ElasticoFarm e Beniamino Servino.

  • Architettura
  • Collezione
  • Biblioteca
  • Libreria Giovanni
  • Auditorium

• Area Carlo Scarpa

Il restauro di Carlo Scarpa ha trasformato una necessità strutturale in poesia visiva: acque controllate, giardini scultorei, cemento e pietra d’Istria dialogano con la Venezia acquatica, dove l’alta marea diventa performance estetica e lo spazio invita alla contemplazione.
• Area Carlo Scarpa

Visita

  • Architettura
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  • Libreria Giovanni
  • Auditorium

• Area Carlo Scarpa

• Area Carlo Scarpa
Il restauro di Carlo Scarpa ha trasformato una necessità strutturale in poesia visiva: acque controllate, giardini scultorei, cemento e pietra d’Istria dialogano con la Venezia acquatica, dove l’alta marea diventa performance estetica e lo spazio invita alla contemplazione.

• Collezione

Presentazione di Gesù al Tempio
Un tempo dimora dei Querini Stampalia, oggi è una delle Case Museo più suggestive d’Europa. Racconta la vita quotidiana in un palazzo veneziano tra Sette e Ottocento, con arredi della famiglia, collezioni d’arte e affreschi che ne custodiscono la memoria.

• Biblioteca

• Biblioteca
La Biblioteca custodisce circa 400.000 volumi, antichi e moderni, ed è considerata da oltre 150 anni la biblioteca dei veneziani. Aperta anche nei festivi, nasce per volontà del conte Giovanni Querini, che volle renderla pubblica attraverso il suo testamento.

• Libreria Giovanni

Visitatori nella Libreria Giovanni tra libri e allestimento firmato da Martí Guixé
Dedicata a Giovanni Querini, la libreria è punto d’incontro tra bookshop museale e libreria indipendente. Offre cataloghi, oggetti e una selezione editoriale autonoma e accessibile. Uno spazio in cui il libro stimola riflessione e comprensione del presente.

• Auditorium

• Auditorium
Progettato da Mario Botta, si trova al piano terra della Fondazione. Con 132 posti, è tra i più grandi del centro di Venezia. Accoglie conferenze, concerti, presentazioni e può essere collegato a sale adiacenti. Uno spazio pensato per la condivisione pubblica e culturale.
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• Fondazione Querini Stampalia
A Wonder Booster

Ci piacciono le metafore e i giochi di parole, l’ironia e l’invenzione, e ci misuriamo con un pioniere, una persona audace e visionaria, un fondatore. Pratichiamo il reworlding e la meraviglia. Le parole d’ordine sono radici, arcipelago, labirinto, fondamenta. Per conoscere davvero queste parole si devono superare gli stereotipi, bisogna andare al cuore degli archetipi con l’unico movimento possibile: controcorrente, con coraggio e anche un po’ di azzardo.
— Cristiana Collu
(Direttrice della Fondazione Querini Stampalia)
Cristiana Collu
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• A Wonder Poster

Otto poster urbani, frasi essenziali in veneziano dal respiro internazionale, annunciano con forza e ironia una trasformazione. Una campagna visiva rigorosa: sfondo bianco, nuovo font e la data simbolica del 5 maggio 2025. Le parole evocano svolte, solidità, bellezza, consapevolezza e movimento. Un racconto diffuso che attraversa calli e canali, trasformando lo spazio pubblico in segnale vivo di un nuovo inizio.

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Chiudo la porta e urlo di Paolo Nori

Chiudo la porta e urlo è il sesto appuntamento di Un libro tutto per sé, il Club dl libro della Fondazione Querini Stampalia che da oltre dieci anni promuove la lettura coinvolgendo i partecipanti in percorsi rivolti all’approfondimento di tematiche culturali, ma soprattutto alla condivisione di riflessioni, idee ed emozioni.

(12.02.26)
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• About: Talks / Reframing Culture

La serie di talk Reframing Culture si propone di aprire uno spazio critico sul presente e sul futuro delle istituzioni culturali, a partire da una domanda essenziale: come può l’architettura contribuire oggi alla ridefinizione del ruolo di musei, fondazioni, biblioteche, spazi espositivi? Gli incontri vedranno tra gli ospiti progettisti di fama internazionale.

(16.02.26)
About: Talks / Reframing Culture
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• Visite guidate e laboratori di Carnevale

Una serie di attività, tra visite a tema, tour guidati per visitatori e famiglie, oltre a percorsi didattici per scolaresche, capaci di far vivere il patrimonio culturale della Fondazione Querini Stampalia con occhi nuovi, per accendere la curiosità, stimolare la creatività e trasformare ogni visita in un’esperienza indimenticabile. A cura di CoopCulture.

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• How to deal with a Masterpiece

Un omaggio al capolavoro di Giovanni Bellini che ritorna alla Querini per abitare in una nuova sala dentro un guscio che lo custodirà esponendolo e illuminandolo. Una colonna sonora e una trama olfattiva accompagneranno un’esperienza evocativa, avvolgente e piena di stupore e meraviglia.

Giovanni Bellini
Biglietti

Bookshop

Fino a domenica 27 aprile l’accesso alla Fondazione sarà consentito esclusivamente dal ponte Carlo Scarpa, in Campiello Querini. Ci scusiamo per il disagio.