La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

Fondazione Querini Stampalia

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Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

Approdi

ottobre – novembre 2026

Approdi è un ciclo di tre incontri che la Fondazione Querini Stampalia dedica all’ascolto, all’accoglienza e alla relazione con ciò che arriva da lontano, dando spazio a chi porta con sé la testimonianza di parti ferite del mondo: esperienze dolorose, ma anche potenti, profondamente empatiche, capaci di avvicinarci sino a farci sentire e comprendere ciò che accade altrove, generando consapevolezza, trasformazioni e nuove possibilità.

L’approdo è la riva, ma il viaggio non è ancora finito, è il primo passo ancora tra sabbia e roccia, non ancora un luogo sicuro ma un punto da cui ricominciare il cammino e guardare il largo, la distanza, la lontananza, la deriva, lo smarrimento, la separazione, la sparizione.

Essere approdo significa stare sulla soglia, essere disposto ad ascoltare e a lasciarsi interrogare dalla presenza dell’altro. L’ospitalità, in questa prospettiva, non è soltanto apertura ma disponibilità ad essere trasformati dall’incontro. Ogni approdo porta infatti con sé qualcosa che non conoscevamo e che modifica il nostro punto di vista, il punto di osservazione dal quale guardiamo il mondo.

Tre incontri, tre linguaggi, arte, giornalismo e letteratura, per avvicinare esperienze diverse.

Con Artistic Freedom Initiative (AFI) e Initiative pour la Liberté Artistique (ILA) organizzazione internazionale impegnata nella protezione e nel reinsediamento di artisti perseguitati, a partire dall’esperienza degli artisti afghani, l’arte diventa una forma di attraversamento: salvaguardare una persona significa anche preservare la possibilità che continui a creare, a testimoniare e a prendere parola.

Con Emanuela Pala, autrice del libro Ostinata umanità, il giornalismo si fa esperienza diretta: il viaggio a bordo della Global Sumud Flotilla, la vita in mare, l’abbordaggio e la detenzione diventano il racconto della scelta di chi decide di attraversare la distanza invece di limitarsi a osservarla.

Con Pegah Moshir Pour, attraverso il suo libro La casa dimenticata, la letteratura diventa un viaggio a ritroso nella memoria che illumina il presente: una casa, l’Iran, le storie familiari e quelle delle donne si intrecciano in un racconto nel quale il passato è materia capace di interrogare il nostro tempo e l’avvenire.

 

Approdi – Programma

9 ottobre 2026, ore 18
Afghanistan Pavilion 2028, un progetto che porta al centro la cultura e le voci degli artisti afghani. Promosso da AFI-ILA Artistic Freedom Initiative e Initiative pour la Liberté Artistique in collaborazione con Freedom Canvas Initiative, lancia il Padiglione afghano 2028: una campagna per portare gli artisti afghani e le voci della cultura del Paese alla Biennale Arte di Venezia 2028.
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13 novembre 2026, ore 18

Presentazione del libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla
di e con Emanuela Pala e Federica Pennelli
in collaborazione con la casa editrice TLON

27 novembre 2026, ore 18
La scrittrice Pegah Moshir Pour dialoga con Silvia Burini, professoressa di Storia dell’arte contemporanea e Direttrice di CSAR all’Università Ca’ Foscari