La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

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Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

La frattura di Darko Tuševljaković

Giovedì 21 maggio 2026, ore 18

La frattura di Darko Tuševljaković è l’ottavo appuntamento di Fahrenheit 5252, il Book Club della Fondazione Querini Stampalia, nato con l’obiettivo di offrire a giovani lettrici e lettori tra i 18 e i 40 anni uno spazio di incontro, confronto e condivisione attorno ai libri e alle storie.

 

 

La frattura

 

 

La frattura indaga le fratture tra generazioni, identità e territori attraverso la complessa relazione familiare dei protagonisti, muovendosi tra una Corfù gremita di turisti e una Serbia alla vigilia della guerra del Kosovo.

Come si misura la distanza che ci separa dagli altri? È più facile risanare la frattura tra Occidente e Oriente o quella tra due generazioni che rifiutano di comunicare? Bogdan è un capitano dell’esercito in pensione irrimediabilmente sciovinista, segnato da un trauma che a volte lo trascina via dalla fallimentare vacanza in Grecia con la moglie Radica, del resto più attratta dalla compagnia e dal singolare vissuto di un’altra coppia di serbi. Damir è il loro unico figlio, in fuga da Belgrado (e dalla disciplina paterna) in una città universitaria di provincia, dove l’incontro con un ragazzo tanto brillante quanto eccentrico sconvolgerà la sua percezione di sé, educandolo a una nuova filosofia dai risvolti inquietanti.
Un romanzo che si snoda tra una Corfù assolata e satura di turisti e la Serbia alla vigilia della guerra del Kosovo, in cui l’autore ci accompagna con sguardo lucido e disincantato nei precipizi insondabili delle relazioni umane, alla ricerca di un’identità a cui aggrapparsi una volta per tutte.

 

 

Fahrenheit 5252 è pensato per chi desidera parlare di ciò che legge, ascoltare punti di vista diversi e lasciarsi sorprendere dalle parole degli altri.

Il programma 2025/2026 è un viaggio nell’editoria indipendente italiana. Abbiamo selezionato otto editori e, per ciascuno, un titolo emblematico che racchiude lo spirito e le scelte editoriali della casa editrice.

 

25 settembre — Quinzinzinzili, Régis Messac (Tlon)
Quinzinzinzili è un romanzo post-apocalittico scritto nel 1935 da Régis Messac e pubblicato oggi per la prima volta in Italia dalla casa editrice Tlon con la traduzione di Michele Trionfera.  Con l’umanità quasi estinta dopo l’esplosione di un’arma chimica, un uomo, l’unico sopravvissuto insieme a un gruppo di bambini, scrivendo il suo memoriale allucinato, testimonia l’ascesa di una nuova umanità.

 

30 ottobre — I dettagli, Ia Genberg (Iperborea)
Una donna di mezza età è costretta a letto da una febbre intensa. In questa condizione sospesa, in cui il tempo si appiattisce e il confine tra lei e il mondo si assottiglia, la sua coscienza scava tra i ricordi che l’hanno plasmata. Attraverso quattro ritratti delicati e intensi, ambientati nella Stoccolma degli anni Novanta, l’autrice esplora la natura delle relazioni e come queste definiscono il nostro “io”.

 

27 novembre — Orbital, Samantha Harvey (NN Editore)
Orbital, vincitore del Booker Prize 2024, è un’opera poetica e filosofica, ambientata nello spazio, che ci invita a contemplare la bellezza e la fragile grandiosità della Terra. Il romanzo si svolge nella Stazione Spaziale Internazionale, seguendo le esperienze e i pensieri di sei astronauti.

 

29 gennaio — Portnoy, Philip Roth (Adelphi)
Portnoy, il nuovo titolo scelto dalla casa editrice Adelphi per Portnoy’s Complain di Philip Roth, racconta sotto forma di una lunga seduta psicoanalitica il malessere esistenziale del suo protagonista Alexander Portnoy.

 

26 febbraio — Il solco, Valérie Manteau (L’orma)
Il solco è un romanzo-reportage contemporaneo di Valérie Manteau che intreccia vicende politiche e personali dei protagonisti, sullo sfondo di una Istanbul viva, con i suoi quartieri, le sue contraddizioni e la sua storia.

 

26 marzo — Il manuale del fosforo e dei fiammiferi, Matteo Terzaghi (Quodlibet)
Il manuale del fosforo e dei fiammiferi è un esercizio di scrittura che parte da un un vecchio manuale sull’industria del fosforo e dei fiammiferi per raccontare un mondo che è irrimediabilmente cambiato.

 

20 aprile — Madama Matrioska, Anja Boato (Accento)
Madama Matrioska segna l’esordio narrativo di Anja Boato ed è pubblicato da Accento, la casa editrice fondata da Alessandro Cattelan. Il libro si presenta come una catena di racconti brevi, in cui i personaggi secondari di una storia assumono il ruolo di protagonisti nella successiva, creando un intreccio narrativo originale e dinamico.

 

21 maggio — La frattura, Darko Tuševljaković (Voland)
La frattura indaga le fratture tra generazioni, identità e territori attraverso la complessa relazione familiare dei protagonisti, muovendosi tra una Corfù gremita di turisti e una Serbia alla vigilia della guerra del Kosovo.