La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
Fondazione Querini Stampalia
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Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
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La ragazza di nome Giulio di Milena Milani è il secondo appuntamento di Fahrenheit 5252, il Book Club della Fondazione Querini Stampalia, nato con l’obiettivo di offrire a giovani lettrici e lettori tra i 18 e i 40 anni uno spazio di incontro, confronto e condivisione attorno ai libri e alle storie.
L’incontro si tiene giovedì 28 ottobre alle ore 18 nelle sale della Biblioteca.
La partecipazione è libera, gratuita e aperta a tutti.
Il libro racconta di Giulio, una ragazza che in memoria del padre porta il suo nome maschile, vive a Venezia con la madre, una donna ricca, fatua, incomprensiva. Da adolescente, ha avuto un’esperienza omosessuale con la governante, Lia, che le ha anche insegnato a odiare gli uomini, da considerare esseri animaleschi, dai quali a una donna non può venire che male. Col passare degli anni la ragazza, che è riuscita a sottrarsi a quel legame morboso, si fidanza con Lorenzo, un timido studente universitario che le ha promesso fedeltà e sicurezza.
Poiché però vuole provare ad avere un rapporto sessuale con un uomo, sceglie, per la sua prima esperienza, Amerigo, un giovane meccanico fidanzato con la sua cameriera ma, durante questo incontro, si accorge di essere sessualmente incapace d’amare. Passa in seguito tra le braccia di uomini sempre diversi e comprende di essere condannata a non diventare mai pienamente donna per cui, dopo aver tentato un inutile intervento chirurgico, si sfoga sanguinosamente contro l’ultimo dei suoi occasionali compagni.
«Quel personaggio incandescente che era la ragazza Giulio» dice Milena Milani «mi faceva paura, perché sentivo che per molta gente sarebbe stato motivo di scandalo, e di vergogna. […] Quella ragazza che portava un nome maschile, che aveva in sé un’insoddisfazione esistenziale, perché era una creatura incompleta, che ricercava Dio, che voleva sapere che cosa era il peccato, e che infine approdava alla solitudine, ora esisteva nelle trecento pagine del libro, e io timidamente lo consegnai all’editore». Il libro venne presto sequestrato e successivamente fu al centro di un clamoroso processo
Collezioni e Mostre
da martedì a domenica 10:00-18:00
la biglietteria chiude alle 17:30
— lunedì chiuso
Biblioteca ed Emeroteca
da martedì a venerdì 10:00-20:00
sabato, domenica e festivi 10:00-19:00
— lunedì chiuso
Bookshop
da martedì a domenica 10:00-18:00
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Caffetteria
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Santa Maria Formosa
Castello 5252,
30122 — Venezia
T. + 39 041 2711415
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