La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
Fondazione Querini Stampalia
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Prima che tutto svanisca è il titolo della mostra personale dedicata dalla Fondazione Querini Stampalia a Luca Rento (Feltre, 1965), a cura di Alfredo Cramerotti.
L’esposizione riunisce una selezione di opere realizzate nell’arco di venticinque anni, essenze di film che mostrano radicalmente qualcosa che riguarda tutti: il nostro essere al mondo, il nostro rapporto con il tempo, con ciò che muta e che, inevitabilmente, è destinato a scomparire. Rento riconosce l’istante necessario e lo celebra. L’immagine in movimento, trattenuta in vita, si offre così al pubblico come un atto di resistenza alla scomparsa, risposte che cristallizzano in istanti le tappe della propria avventura terrena.
«Si tratta di una mostra importante, dedicata a un artista di straordinaria qualità», dichiara Cristiana Collu, Direttrice della Fondazione, «che unisce una sensibilità rara e una padronanza tecnica impeccabile a una ricerca rigorosa: attraverso il video Luca Rento ha sviluppato un linguaggio che possiede la densità, la luce e la profondità della pittura».
Dietro ogni opera si sente la presenza di un uomo alle prese con il reale, che guarda in faccia l’istante e non si volta di fronte alla scomparsa e non si lascia ingannare dalla fantasia. Negli autoritratti Rento registra i continui stati d’animo e i tumulti che lo attraversano, cercando nell’immagine una comprensione più profonda della propria esistenza.
Tra l’accadimento e l’opera può trascorrere molto tempo. Le impressioni filmate sedimentano e maturano in studio, talvolta per anni, fino al momento in cui l’opera trova la propria forma attraverso inquadratura, colore e tono. In pochi attimi possono così concentrarsi anni di vita, ricerca, lavoro e visione. Ogni opera, nella relazione con le altre, segna un punto essenziale nel cerchio della vita – un’unica inquadratura fissa concentra lo sguardo sull’immagine, lasciando al tempo il compito di rivelarla. In realtà, dentro quell’apparente immobilità nulla è immobile: una variazione della luce, un gesto, un movimento quasi impercettibile possono assumere un’intensità inattesa. È in questa tensione che l’immagine continua a vivere.
A questo corrisponde un’altrettanta rigorosa ricerca sui dispositivi attraverso i quali l’opera si rende visibile, dalla ripresa alla restituzione nello spazio espositivo. Come sottolinea il curatore Alfredo Cramerotti: «Pochi minuti di video per durate che si contano in stagioni, in generazioni, in ere geologiche. Allestire questa mostra ha significato anche trattare le opere come strumenti di misura: non della distanza che ci separa dalle cose, ma della vicinanza che ci lega a esse. Nelle sale della Querini Stampalia, questa sfasatura si percepisce ancora prima di averne consapevolezza». Prima che tutto svanisca nasce dalla consapevolezza che nulla è per sempre e dal fascino di vedere la vita mentre accade.
Collezioni e Mostre
da martedì a domenica 10:00-18:00
la biglietteria chiude alle 17:30
— lunedì chiuso
Biblioteca ed Emeroteca
da martedì a venerdì 10:00-20:00
sabato, domenica e festivi 10:00-19:00
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