La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

Fondazione Querini Stampalia

Il nuovo sito è in costruzione

Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

Premio Letterario Marco Polo

Mercoledì 30 settembre 2026

Dal 2016, ogni 30 settembre, il Premio Letterario Marco Polo Venezia conferisce un riconoscimento a uno scrittore italiano e al suo traduttore francese, celebrando congiuntamente la creazione letteraria e l’arte della traduzione. Riconosciuta come evento ufficiale della “Giornata Internazionale della Traduzione”, questa decima edizione afferma la traduzione come un atto di dialogo, di conoscenza e di pace tra le culture.

Organizzato presso l’Auditorium della Fondazione Querini Stampalia, con il sostegno dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, riunisce scrittori, traduttori, studiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo editoriale attorno a una stessa convinzione: la traduzione dà vita alla diversità linguistica, al dialogo interculturale e alla circolazione delle opere e delle idee in Europa.

La cerimonia letteraria vedrà protagonisti Antonio Franchini e Christophe Mileschi, premiati rispettivamente per il romanzo Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio Editori) e per la sua traduzione francese Le feu que tu portes en toi (Calmann-Lévy).

Questa nuova edizione intende confermare Venezia quale capitale europea della traduzione, intesa come atto di riconoscimento dell’altro, di mediazione e di umanità condivisa.

 

Sessione di apertura

Ore 10:00 – Accoglienza del pubblico
Ore 10:30 – Presentazione della giornata
Sintesi delle principali questioni legate alla traduzione e del ruolo storico di Venezia in questo ambito

  • Christine Bach, Presidente e Fondatrice del Premio Letterario Marco Polo Venezia
  • Paolo Molesini, Presidente della Fondazione Querini Stampalia, Presidente della giuria del Premio

 

Primo intervento – Di cosa è nome l’amore?
Ore 11:00 – 11:45 

Lo scrittore e membro della giuria Frédéric Ferney dialogherà con Christine Bach, Presidente e Fondatrice del Premio Letterario Marco Polo Venezia. A partire dal suo libro Eros, l’inchiostro del desiderio (Albin Michel), invita a esplorare l’amore attraverso la letteratura, come un linguaggio da apprendere e interpretare.

Cosa significa dire “ti amo”? Questa conversazione aprirà una riflessione sull’essenza stessa dell’amore. Possiamo definirla o dobbiamo accettare che rimanga un mistero? Imparare ad amare significa forse anche imparare a perdere, a rinunciare e ad avvicinarsi a quella parte di ignoto che rende l’amore un’esperienza al tempo stesso letteraria e profondamente umana.

Frédéric Ferney è scrittore, saggista e autore radiofonico. Grande lettore e mediatore culturale, esplora da anni i legami tra narrativa, desiderio e immaginazione. Porta avanti una riflessione sensibile ed esigente su ciò che i libri rivelano delle nostre vite, e in particolare dell’amore.

 

Secondo intervento – Omaggio a Marco Polo
Ore 12:00 – 12:45

Venezia non è soltanto una città: è un passaggio. Città bizantina, aperta tanto all’Oriente quanto all’Occidente, si è costruita nel movimento, nello scambio e nella circolazione delle lingue, dei racconti e degli immaginari. È in questo spazio che si inscrive la figura di Marco Polo. Con la Via della Seta, non ha soltanto aperto nuove strade, ma ha prolungato la vocazione profonda di Venezia: collegare i mondi.

Lo spirito di Marco Polo non è quello di un esploratore, ma di un mediatore, che opera con curiosità e umiltà, nella consapevolezza che ogni incontro è una pagina che si scrive insieme. Il suo genio è stato comprendere che l’altrove non è una fuga, ma una domanda rivolta a sé stessi: cosa sono disposto ad accogliere, comprendere, diventare? Venezia è il simbolo di questa visione: non un punto sulla mappa, ma un crocevia in cui lingue, culture e destini si incontrano.

Lo spirito di Marco Polo è un invito a guardare il mondo non come una somma di territori, ma come una rete di relazioni. Oggi Olivier Weber ne prosegue la tradizione, celebrando il valore del dialogo e dell’ascolto.

Olivier Weber, scrittore, grande reporter ed ex ambasciatore itinerante per i diritti umani, esplora da decenni i margini del mondo, i conflitti e i territori feriti. Dà voce alle realtà dimenticate e ricorda quanto la mediazione sia anche un atto di giustizia, di ascolto e di riparazione.

 

Riconoscimento ai partner
Ore 12:45 – 14:00

Un omaggio particolare sarà reso:
– Al Gruppo Generali, nella persona del suo Presidente Philippe Donnet, il cui impegno accanto al Premio da dieci anni ne accompagna il percorso. Fedele a una visione profondamente umanista, il Gruppo si distingue per il sostegno alla letteratura e alla traduzione, contribuendo alla circolazione delle opere e delle idee.
– Alla Libreria de La Place aux Herbes, nella persona del suo Direttore Vincent Barbare. Luogo vivo di lettura e incontro, la libreria svolge un ruolo essenziale nella diffusione dei testi, delle voci e del pensiero.
– All’Università Ca’ Foscari di Venezia, prestigiosa istituzione accademica impegnata nella promozione del multilinguismo e nell’apertura alle culture del mondo.

 

Pranzo
Ore 14:00 – 15:00 

 

Terzo intervento – L’Europa come potenza politica e culturale
Ore 15:15 – 15:30

Una riflessione approfondita con Sophie Segond sulle grandi sfide cui l’Unione europea è oggi chiamata a rispondere, in un contesto internazionale segnato da trasformazioni rapide e da equilibri geopolitici in continua evoluzione.

Al di là delle dinamiche di potenza, metterà in luce ciò che costituisce il fondamento e l’unicità del progetto europeo: un profondo attaccamento ai suoi valori, al suo modello democratico e alla ricchezza del suo patrimonio culturale. In questa prospettiva, la cultura e l’identità europee emergono come leve essenziali di coesione e di proiezione nel mondo.

Sophie Segond, avvocata presso il Foro di Parigi e fondatrice dello studio SophiaLex, è impegnata nei settori del diritto del lavoro, del contenzioso civile e del dialogo etico all’interno delle istituzioni.

 

Quarto intervento – Il Mediterraneo: matrice e crocevia delle civiltà
Ore 15:30 – 16:15

Un invito a riscoprire la memoria di un Mare Nostrum, spazio condiviso nel quale si è elaborato un patrimonio comune, insieme a Florence Quentin. Dall’Egitto alla Grecia, da Roma all’Italia del Rinascimento, il Mediterraneo ha trasmesso i testi, diffuso i saperi e le tradizioni che fondano la nostra cultura. Un Mediterraneo in cui le idee viaggiano, si trasformano e attraversano i secoli.

Venezia si inserisce pienamente in questa storia. Crocevia tra Oriente e Occidente, prolunga questo slancio di circolazione e di incontro, nel solco stesso di Marco Polo. Questa conversazione interrogherà ciò che il Mediterraneo ha reso possibile: non solo l’incontro tra le culture, ma la trasmissione di una visione del mondo condivisa.

Egittologa, storica e saggista, Florence Quentin esplora l’eredità egizia dell’Occidente attraverso lo spazio mediterraneo, oltrepassando così i confini della sola Valle del Nilo. Attraverso un approccio pluridisciplinare che intreccia storia delle idee, egittologia e letteratura, affronta la transtemporalità dell’Egitto, la sua capacità di trasformarsi e di lasciare tracce stratificate che si intrecciano in spazi diversi, riportandole alla luce dalle profondità del tempo.

 

Cerimonia di consegna del Premio Letterario Marco Polo Venezia – 10ª edizione

Ore 16:30 – 19:30
La traduzione, lingua della pace

Il Premio Letterario Marco Polo Venezia 2026 viene assegnato a:
Antonio Franchini per il romanzo Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio Editori)
Christophe Mileschi per la sua edizione francese Le feu que tu portes en toi (Calmann-Lévy)

Seguirà una conversazione con i membri della giuria e i vincitori sull’opera, il lavoro di scrittura e di traduzione, e sul processo editoriale che ha condotto alla pubblicazione dell’opera in francese.

 

Presidente della giuria:
Paolo Molesini, Presidente della Fondazione Querini Stampalia.

Giuria:
Vincent Barbare, editore, proprietario della Libreria de la Place aux Herbes a Uzès
Lidia Breda, editrice
Jean-Yves Clément, scrittore, editore
Frédéric Ferney, giornalista, editore, scrittore
Fabio Gambaro, giornalista, scrittore
Diego Marani, traduttore, scrittore, già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
Sophie-Caroline de Margerie, alto funzionario
Bruno Racine, direttore di Palazzo Grassi e Punta della Dogana
Florence Raut, direttrice della libreria italiana La Libreria a Parigi
Alberto Toscano, giornalista, scrittore

 

Cocktail e firma copie
Ore 19:30

Vendita e firma del romanzo in italiano e in francese, in un momento conviviale di incontro con i vincitori, la giuria e il pubblico.