La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
Fondazione Querini Stampalia
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Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
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Dal 2016, ogni 30 settembre, il Premio Letterario Marco Polo Venezia celebra il legame tra scrittura e traduzione, premiando un autore italiano e il suo traduttore francese. Un doppio riconoscimento che valorizza il passaggio, spesso invisibile ma fondamentale, da una lingua all’altra, da una cultura all’altra.
Il Premio si svolge in un luogo carico di storia e significato: la Fondazione Querini Stampalia, simbolo perfetto dell’incontro tra passato e presente. A sostenerlo è l’Università Ca’ Foscari di Venezia, punto di riferimento per la promozione del multilinguismo e del dialogo tra culture.
In un tempo in cui si alzano muri identitari, si moltiplicano i conflitti narrativi e troppe voci vengono silenziate, sentiamo l’urgenza di riportare la traduzione – letteraria, filosofica, politica, poetica – al centro dello spazio pubblico europeo. Tradurre non è solo un atto tecnico, ma un gesto di ascolto, apertura e comprensione reciproca.
Per questo l’edizione 2025 propone tre tavole rotonde che affrontano temi cruciali del nostro presente: “Tradurre la filosofia senza perdere l’umano. Il cuore dimenticato di Seneca: tradurre l’animus, non solo le idee”, “Traduzione e mediazione in Europa”, “Tradurre la poesia: il campo del possibile e dell’impossibile”.
La giornata si conclude con la cerimonia di consegna del Premio a Alessandro Baricco e Lise Caillat, un momento celebrativo che rende omaggio al dialogo tra autori e traduttori, tra lingue e visioni del mondo. A seguire, un brindisi conviviale nel giardino della Fondazione chiuderà simbolicamente questo incontro di parole, pensieri e culture.
In questa giornata speciale, Venezia diventa la capitale europea della traduzione: un luogo dove le parole uniscono, costruiscono ponti e fanno emergere un’umanità condivisa.
Sessione di apertura
Ore 9:00 – Accoglienza del pubblico
Ore 9:30 – Presentazione della giornata
Sintesi delle sfide legate alla traduzione e riflessione sul ruolo storico di Venezia come crocevia di lingue, culture e visioni del mondo.
Interventi introduttivi:
Prima tavola rotonda
Ore 10:00 – 11:00
Tradurre la filosofia senza perdere l’umano. Il cuore dimenticato di Seneca: tradurre l’animus, non solo le idee
Un dialogo tra Maxime Rovère e Paolo Molesini che affronta una questione centrale: come restituire la dimensione sensibile, emotiva e vitale della filosofia nella traduzione? A partire da una rilettura delle Lettere a Lucilio di Seneca, l’incontro esplora il rischio che concetti, idee e sistemi soffochino l’umanità dei testi, e si interroga su come riattivare una voce filosofica che parla ancora, oggi, al cuore e alla vita concreta.
Modera: Christine Bach, Presidente e Fondatrice del Premio Letterario Marco Polo Venezia.
Questo dialogo tra un filosofo che esplora la sensibilità nascosta nei testi antichi e un protagonista della vita culturale ci permetterà di porre una domanda essenziale: come far risuonare, oggi, le voci del passato senza rinchiuderle nella solennità o nell’astrazione? Come leggere, tradurre, trasmettere senza tradire ciò che le parole contengono di fragilità, di slancio, di speranza?
Uno scambio raro, all’incrocio tra sensibilità, pensiero e ospitalità.
Temi trattati:
Una riflessione profonda su come tradurre sia anche un gesto etico, capace di riportare alla luce la forza viva di una voce antica, rendendola esperienza attuale.
Seconda tavola rotonda
Ore 11:15 – 12:15
Traduzione e mediazione in Europa
Un dialogo con Sandro Gozi e Olivier Weber sul ruolo fondamentale della traduzione e della mediazione culturale in un’Europa che cerca coesione tra identità diverse, tensioni migratorie e nazionalismi. L’incontro riflette su come la traduzione non sia un semplice trasferimento linguistico, ma un atto politico e culturale capace di mettere in relazione mondi, storie e modi di vivere differenti.
Modera: Marie-Christine Jamet, professoressa all’Università Ca’ Foscari e Console onoraria di Francia, impegnata nella promozione del plurilinguismo e del dialogo interculturale.
Si discuterà di come la mediazione possa diventare una lingua comune in un mondo frammentato, non solo un gesto simbolico, ma una pratica di giustizia e ascolto che mantiene vivo il dialogo democratico e permette a culture e lingue diverse di parlarsi senza annullarsi.
Attraverso le esperienze di un politico che difende l’Europa plurilingue e di un reporter che dà voce ai dimenticati, si approfondiranno questioni come:
Terza tavola rotonda
Ore 14:15 – 15:15
Tradurre la poesia: il campo del possibile e dell’impossibile
Un dialogo tra Leili Anvar e Andrea Molesini sull’arte della traduzione poetica come gesto radicale di ascolto, trasfigurazione e fedeltà.
In un mondo in cui la parola spesso perde la sua densità, tradurre poesia diventa un atto di resistenza: si tenta di riportare alla luce ciò che vibra sotto la superficie del linguaggio, restituendo voce al silenzio, ritmo all’invisibile, senso all’intimo.
Modera: Gabriella Zimmermann, interprete e traduttrice letteraria, profonda conoscitrice del paesaggio linguistico e culturale veneziano, da anni impegnata nella mediazione tra lingue e culture attraverso la ricerca e l’insegnamento.
L’incontro esplorerà come la traduzione poetica sia molto più che un esercizio formale: un atto spirituale, un’esplorazione del limite e della possibilità, un ponte che collega universi interiori, storie e anime diverse.
Temi al centro del dialogo:
Ore 16:30 – 19:15
La traduzione, lingua della pace
In occasione della Giornata Internazionale della Traduzione, si svolge a Venezia la nona edizione del Premio Letterario Marco Polo, un riconoscimento nato per celebrare il ruolo della traduzione come strumento di dialogo, ascolto e coesistenza.
Il premio si fonda sulla convinzione che la traduzione non sia solo un esercizio linguistico, ma un gesto di apertura verso l’altro, un atto di pace culturale e politica.
Il premio è promosso dal Circolo “Le Rendez-vous Rive Gauche, Paris”, fondato da Christine Bach, ideatrice e presidente del Premio, che aprirà l’incontro con un’introduzione sullo spirito e il significato di questa edizione.
Presidente della giuria:
– Paolo Molesini, Presidente della Fondazione Querini Stampalia.
Giuria:
– Vincent Barbare, editore, proprietario della Libreria de la Place aux Herbes a Uzès
– Lidia Breda, editrice
– Jean-Yves Clément, scrittore, editore
– Frédéric Ferney, giornalista, editore, scrittore
– Fabio Gambaro, giornalista, scrittore
– Diego Marani, traduttore, scrittore, già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
– Sophie-Caroline de Margerie, alto funzionario
– Bruno Racine, direttore di Palazzo Grassi e Punta della Dogana
– Florence Raut, direttrice della libreria italiana La Libreria a Parigi
– Alberto Toscano, giornalista, scrittore
Ore 16:30 – Apertura e introduzione
Christine Bach e Paolo Molesini daranno il benvenuto al pubblico, rievocando la nascita e la vocazione del premio, che mette al centro la traduzione come forma di civiltà e dialogo tra le culture.
Ore 17:00 – Consegna del Premio ai vincitori
Il Premio Letterario Marco Polo Venezia 2025 viene assegnato a:
– Alessandro Baricco
– Lise Caillat, traduttrice del romanzo Abel (Gallimard)
Seguirà una conversazione con i membri della giuria e i vincitori sull’opera, il lavoro di scrittura e di traduzione, e sul processo editoriale che ha condotto alla pubblicazione dell’opera in francese.
Temi della conversazione:
Ore 17:45 – Dialogo con Alessandro Baricco e Christine Bach
Una conversazione a cuore aperto sul romanzo Abel e sull’intera opera di Baricco, che attraversa i territori della narrazione, del pensiero e della musica. Un momento intimo di riflessione sul ruolo della parola e del racconto nel mondo contemporaneo. Parteciperanno anche Lise Caillat e i membri della giuria.
Ore 19:15 – Cocktail e firma copie
Vendita e firma del romanzo Abel in italiano e in francese, in un momento conviviale di incontro con i vincitori, la giuria e il pubblico.
Collezioni e Mostre
da martedì a domenica 10:00-18:00
la biglietteria chiude alle 17:30
— lunedì chiuso
Biblioteca ed Emeroteca
martedì e mercoledì 10:00-20:00
giovedì e venerdì 10:00-24:00
sabato, domenica e festivi 10:00-19:00
— lunedì chiuso
Bookshop
da martedì a domenica 10:00-18:00
— lunedì chiuso
Caffetteria
da martedì a domenica 10:00-18:00
— lunedì chiuso
Collezioni e Mostre
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Santa Maria Formosa
Castello 5252,
30122 — Venezia
T. + 39 041 2711415
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