La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

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Fondazione Querini Stampalia

Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.

Presentazione del catalogo su John Baldessari

Giovedì 30 ottobre, ore 18

In occasione della mostra No Stone Unturned – Conceptual Photography, l’unica in Italia dedicata a John Baldessari, e della recente pubblicazione curata da Cristiana Collu per Allemandi, si terrà un incontro con alcuni autori del volume per un confronto approfondito sui diversi aspetti dell’opera di Baldessari.

Con Saretto Cincinelli, Elio Grazioli e Giovanni Menna si esplorerà come l’artista riorganizzi gli elementi visivi e concettuali secondo un ordine capace di sovvertire le categorie tradizionali dell’arte. Verrà indagato il ruolo della fotografia nell’opera di Baldessari, tra verità e finzione, dove l’immagine diventa strumento di manipolazione e riflessione critica. Infine, si approfondiranno le chiavi interpretative che rendono Baldessari un punto di riferimento imprescindibile nell’arte contemporanea, sottolineando la sua straordinaria capacità di coniugare innovazione, ricerca creativa  e riflessione teorica.

Al termine è prevista una visita alla mostra, per proseguire il dialogo con gli autori davanti alle opere del maestrodell’arte concettuale. L’esposizione offre un percorso unico, che riflette lo sguardo originale e visionario di uno dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea. Per info e prenotazioni: manifestazioni@querinistampalia.org

La mostra No Stone Unturned – Conceptual Photography dedicata a John Baldessari rappresenta un vero e proprio manifesto del nuovo corso della Fondazione. Non si tratta solo di un’esposizione, ma di un viaggio nel cuore dell’arte contemporanea che incarna la visione innovativa della Querini Stampalia. Baldessari guida il pubblico attraverso un universo fatto di ironia, rigore e creatività disarmante, incarnando l’idea di meraviglia come metodo e atto rivoluzionario. La sua opera non si limita a stupire, ma interroga, sfida e trasforma, rispecchiando pienamente l’impegno della Fondazione a rinnovare lo sguardo, aprirsi all’inaspettato e utilizzare l’arte come leva di conoscenza e cambiamento.

 

Il catalogo

Il catalogo No Stone Unturned – Conceptual Photography a cura di Cristiana Collu per Allemandi è un vero e proprio viaggio nell’universo rivoluzionario di John Baldessari. Pensato come la più ampia documentazione sull’opera di Baldessari mai pubblicata in Italia, il volume permette di approfondire il momento decisivo alla fine degli anni Sessanta, quando la fotografia divenne il fulcro della sua pratica concettuale. Ricco di illustrazioni, raccoglie opere iconiche come Commissioned Paintings (1969), Cremation Project (1970), Police Drawing (1971) e I will not make any more boring art(1971), accanto a intere serie come la Kissing Series, la Embed Series, la Binary Code Series e la complessità allegorica di Blasted Allegories. Ogni pagina testimonia la capacità dell’artista di interrogare i limiti tra linguaggio e immagine, autorialità e interpretazione, ironia e critica.

I saggi critici offrono non solo interpretazioni puntuali delle opere, ma anche nuove prospettive sul ruolo della fotografia, del montaggio e del testo nella sua pratica, rivelando l’impatto decisivo che Baldessari ha esercitato su generazioni di artisti e sull’arte contemporanea. Il volume è arricchito da rare fotografie d’archivio, materiali inediti e un apparato scientifico accurato, risultando al tempo stesso un’opera di consultazione autorevole e un libro di grande fascino visivo. È una monografia indispensabile per storici dell’arte, studenti, collezionisti e per chiunque ami avvicinarsi a un pensiero artistico che ha cambiato il nostro modo di vedere le immagini.

Il volume, in inglese e italiano, edito da Allemandi (2025), presenta un testo introduttivo di Cristiana Collu e saggi di Saretto Cincinelli, Hal Foster, Elio Grazioli, Giovanni Menna, Gerardo Mosquera.

 

John Baldessari

John Baldessari (1931–2020) ha vissuto e lavorato a Venice, California. Tra le sue principali mostre personali ricordiamo: Museo de Arte Contemporáneo Atchugarry, Maldonado, Uruguay (2025); Fundación Malba–Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires (2024); Moderna Museet, Stoccolma (2020); Laguna Art Museum, Laguna Beach (2019); Museo Jumex, Città del Messico (2017); Städel Museum, Francoforte (2015); Garage Center for Contemporary Culture, Mosca (2013); Fondazione Prada, Milano (2010); Stedelijk Museum, Amsterdam (2011); e Tate Modern, Londra (2009), che ha viaggiato anche al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (2010), al Los Angeles County Museum of Art (2010) e al Metropolitan Museum of Art di New York (2010–2011). Tra le mostre collettive: la 53. Biennale di Venezia (2009), dove ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera; la Whitney Biennial (2009, 1983); Documenta VII (1982), Documenta V (1972) e la Carnegie International (1985–86).

 

 

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