La Fondazione Querini Stampalia è tra le più antiche istituzioni culturali italiane. Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
Il nuovo sito xe drio rivar
Fondazione Querini Stampalia
Dal 1869 promuoviamo “il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”, con lo sguardo curioso e la passione per il futuro.
Il nuovo sito xe drio rivar
ABOUT:il nuovo progetto editoriale di Hearst Italia nato per promuovere il dibattito sul ruolo dell’architettura nel mondo contemporaneo, e Fondazione Querini Stampalia, tra le più prestigiose istituzioni culturali italiane, modello di apertura tra patrimonio storico, innovazione e progetto contemporaneo, avviano un’importante collaborazione con al centro il rapporto tra architettura e istituzioni culturali: una riflessione su come la disciplina possa contribuire oggi alla rigenerazione degli spazi della cultura. Un’architettura che non si limiti a costruire, ma che sappia generare significato, partecipazione e nuove forme di convivenza.
A novembre 2025 nasce ABOUT: TALKS | Reframing Culture, un ciclo di incontri promosso da ABOUT: in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia, con l’obiettivo di aprire uno spazio critico sul presente e sul futuro delle istituzioni culturali, a partire da una domanda essenziale: come può l’architettura contribuire oggi alla ridefinizione del ruolo di musei, fondazioni, biblioteche e spazi espositivi?
Venezia, da sempre centro propulsore della cultura architettonica internazionale — sede della Biennale di Architettura, il più importante appuntamento globale dedicato al progetto, e dell’Università IUAV, una delle più autorevoli scuole europee di architettura e design — offre il contesto ideale per ospitare un palinsesto di incontri che coinvolgerà progettisti di fama internazionale ed esperti capaci di superare le tradizionali categorie disciplinari.
A pochi mesi dal lancio, ABOUT: prosegue nella mission di valorizzare il ruolo dell’architettura non solo come disciplina progettuale, ma come forza culturale capace di incidere sui modelli di vita, sullo sviluppo della società e sul futuro delle persone.
In un momento in cui musei, fondazioni e spazi espositivi affrontano trasformazioni profonde – tra ridefinizione dei modelli gestionali, nuove forme di fruizione e sfide digitali – con Reframing Culture, ABOUT: propone una riflessione articolata sul modo in cui l’architettura può contribuire alla rigenerazione di questi luoghi, rendendoli accessibili, inclusivi, vivi. Attraverso il contributo di protagonisti del panorama internazionale, il ciclo intende restituire centralità all’architettura come strumento culturale, sociale e politico. Non solo forma, ma contenuto; non solo costruzione, ma infrastruttura di pensiero.
Alessandro Valenti, Editor in Chief di ABOUT:
Reframing Culture considera l’architettura una pratica cosmopolitica che intreccia mondi differenti: un’infrastruttura del sensibile che non si limita a disegnare spazi, ma opera dentro sistemi complessi di relazioni. Progettare significa riconoscere le economie invisibili che sostengono la vita quotidiana e farle diventare materia stessa del progetto, restituendo dignità anche ai margini, significa interrogare le geografie urbane del potere, le asimmetrie che regolano i flussi e movimenti. L’architettura organizza il nostro modo di stare al mondo non solo attraverso imposizioni formali, ma anche grazie ad alleanze e negoziazioni: con le forze che attraversano un territorio e con le condizioni materiali, sociali e tecnologiche che ne determinano la vivibilità. È una pratica che impegna, convoca e trasforma. Quella che piace a me è capace di costruire una sorta di ecosistema condiviso di responsabilità, equità e cura.
Cristiana Collu, Direttrice della Fondazione Querini Stampalia
Il progetto si svilupperà in sei incontri pubblici. Ogni appuntamento affronterà una scala diversa del progetto — dall’allestimento all’edificio, dall’installazione temporanea alla trasformazione urbana — con un obiettivo comune: ripensare la relazione tra spazio e cultura nella contemporaneità costruendo una piattaforma di confronto tra mondi progettuali e istituzionali, tra teoria e pratica, tra architettura e cittadinanza.
ABOUT: accompagnerà l’intero programma con un piano editoriale dedicato sul sito e sui canali social (Instagram e LinkedIn).
Tutti gli incontri saranno registrati e successivamente resi disponibili online sulla piattaforma di ABOUT:, creando così un archivio digitale di contenuti accessibile a tutti.
ABOUT: TALKS / REFRAMING CULTURE
Fondazione Querini Stampalia, Castello 5252, Venezia
Ingresso gratuito su prenotazione
20 novembre 2025
Beatrice Leanza | Mapping a new cultural landscape
The New Design Museum (Park Books)
Cultural strategist, direttrice museale e critica con un background in studi Orientali, è stata direttrice del MAAT di Lisbona e del MUDAC di Losanna, direttrice creativa della Beijing Design Week e ha cofondato The Global School, primo istituto indipendente per il design e la ricerca creativa in Cina. Beatrice Leanza riflette sul futuro delle istituzioni culturali attraverso il suo nuovo libro The New Design Museum, proponendo un’idea di museo come piattaforma attiva e relazionale, capace di superare la dicotomia tra conservazione e innovazione, aprendo spazi di partecipazione e produzione di senso.
28 gennaio 2026
Ippolito Pestellini Laparelli | Architettura performativa
La libreria delle api (MUCIV, Roma in collaborazione con NERO Editions)
Fondatore di 2050+, ex partner OMA, Pestellini Laparelli lavora ai margini tra cultura visiva, tecnologia e politica. I suoi progetti per le istituzioni sono leggeri, mobili, attivabili. Un modo diverso di abitare lo spazio pubblico e culturale, che dialoga con la natura e la cittadinanza.
16 febbraio 2026
Formafantasma e Izaskun Chinchilla | Mostre come ricerca
L’incontro si configurerà come un confronto fra Formafantasma e Izaskun Chinchilla e tratterà delle mostre come occasioni di ricerca e critica. Il duo italiano, composto da Andrea Trimarchi e Simone Farresin, e l’architetta spagnola — fondatrice dello studio omonimo, membro onorario del Royal Institute of British e docente presso la Bartlett School of Architecture, University College di Londra — stanno ridefinendo il ruolo del progetto di allestimento all’interno delle istituzioni culturali.
9 aprile 2026
Raumlabor | Bottom-up Institutions
Floating University, Berlino
Il collettivo tedesco lavora da oltre vent’anni sui temi dell’autocostruzione, della pedagogia e dello spazio condiviso. La Floating University è una scuola temporanea costruita in un sito dismesso, un esperimento radicale di coabitazione tra sapere e città. L’architettura come infrastruttura educativa e attivazione civica.
28 maggio 2026
MVRDV, Winy Maas | Archives (Un)seen
Depot Boijmans Van Beuningen, Rotterdam
Lo studio olandese ha realizzato il primo deposito museale interamente accessibile al pubblico. Concepito come un gigantesco archivio trasparente, il Depot rovescia le logiche tradizionali dell’esposizione, trasformando il “dietro le quinte” in esperienza centrale.
19 giugno 2026
OMA, David Gianotten | Cultural buildings for public life
Museo Egizio di Torino, Taipei Performing Arts Center, WA Museum Boola Bardip e White Cube LIRCAEI
L’architetto e managing partner di OMA David Gianotten esplorerà come le istituzioni culturali possano diventare punti di riferimento attivi nella vita della città e come possano contribuire al dibattito sociale e politico. Basandosi su progetti recenti, tra cui il Museo Egizio di Torino, il Taipei Performing Arts Center, il WA Museum Boola Bardip e il White Cube LIRCAEI nella Repubblica Democratica del Congo, Gianotten discuterà strategie per aprire queste istituzioni al contesto, creando nuovi spazi pubblici e promuovendo l’impegno civico.
Collezioni e Mostre
da martedì a domenica 10:00-18:00
la biglietteria chiude alle 17:30
— lunedì chiuso
Biblioteca ed Emeroteca
da martedì a venerdì 10:00-20:00
sabato, domenica e festivi 10:00-19:00
— lunedì chiuso
Bookshop
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Caffetteria
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30122 — Venezia
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